Codificatore/Decodificatore URL

Codifica o decodifica testi e parametri URL con percent-encoding, encodeURI e encodeURIComponent. Utile per API, UTM, slug e accenti.

Ultimo aggiornamento: 2026/04/22

Codificatore/Decodificatore URL

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Che cos’è la codifica URL?

La codifica URL, chiamata anche percent-encoding, trasforma i caratteri che non dovrebbero comparire in chiaro dentro un indirizzo web in sequenze con % e valori esadecimali. Per esempio, uno spazio diventa %20 e una lettera accentata viene convertita in una forma sicura per il trasporto nell’URL.

È fondamentale quando lavori con parametri, moduli, API, link di campagna, UTM e URL che contengono spazi, accenti, simboli riservati o testo multilingue.

Funzioni principali

  • Codifica e decodifica nello stesso strumento – Passa da una modalità all’altra senza perdere il contesto.
  • Conversione in tempo reale – Il risultato si aggiorna mentre scrivi o incolli il contenuto.
  • Due metodi di codifica – Scegli tra encodeURIComponent e encodeURI in base al caso d’uso.
  • Scambio rapido – Rimanda l’output nell’input per verificare subito il flusso inverso.
  • Copia negli appunti – Porta il risultato in codice, ticket o documentazione in un clic.
  • Conteggio caratteri – Confronta la lunghezza prima e dopo la codifica.

Come usare il codificatore/decodificatore URL

  1. Scegli la modalità – Usa Codifica per preparare un valore da inserire in un URL oppure Decodifica per leggere una stringa già codificata.
  2. Seleziona il metodo – La codifica completa è ideale per i valori dei parametri, mentre quella parziale è più adatta a un URL completo.
  3. Incolla testo o URL – Lavora sul valore così come appare nel browser, nel CMS, in un log o in uno strumento analytics.
  4. Controlla il risultato – Verifica se hai bisogno di una stringa interamente escapata o di un parametro ben codificato.
  5. Copia e riutilizza – Usa l’output in API, link di campagna, documentazione tecnica o ticket di supporto.

Confronto tra i metodi di codifica

Codifica completa (encodeURIComponent)

Questo metodo codifica quasi tutti i caratteri riservati. È adatto ai valori dei parametri, ai termini di ricerca, ai nomi con accenti e alle etichette UTM.

  • Input: https://esempio.it/ricerca?q=caffè a Roma
  • Risultato: https%3A%2F%2Fesempio.it%2Fricerca%3Fq%3Dcaff%C3%A8%20a%20Roma

Codifica parziale (encodeURI)

Lascia invariati i caratteri strutturali dell’URL come :, /, ? e =, e codifica invece spazi, accenti e altri caratteri che non dovrebbero viaggiare in chiaro.

  • Input: https://esempio.it/ricerca?q=caffè a Roma
  • Risultato: https://esempio.it/ricerca?q=caff%C3%A8%20a%20Roma

Per chi è utile questo strumento?

  • Sviluppatori web – Per parametri API, callback URL, rotte e test di integrazione.
  • Team QA – Per verificare URL codificati in ticket, log e test automatici.
  • SEO, marketing e contenuti – Per controllare slug, UTM e link con spazi o caratteri accentati.
  • Analisti e team ops – Per leggere rapidamente URL registrati in eventi, dashboard o esportazioni.
  • Supporto clienti – Per capire perché un link condiviso si rompe o viene visualizzato male.

Privacy

Questo strumento funziona al 100% nel browser. Il testo che inserisci non viene inviato a nessun server e scompare quando chiudi la scheda. Puoi quindi controllare parametri interni, link di campagna o stringhe sensibili in locale.

Quando conviene usarlo

  • Quando devi codificare un valore prima di aggiungerlo a una query string o a un link condiviso.
  • Quando vuoi capire perché un URL con spazi, accenti o simboli speciali non funziona.
  • Quando controlli UTM, nomi file o percorsi che contengono testo internazionale.
  • Quando ricevi una stringa codificata da un log, da un webhook o da un sistema di supporto e devi leggerla subito.
  • Quando vuoi verificare se la tua applicazione usa encodeURI, encodeURIComponent o una regola di form encoding diversa.

Dettagli

Il risultato dipende dalla modalità scelta e dal metodo selezionato. Lo strumento usa le funzioni standard di JavaScript per riprodurre il comportamento più comune del browser durante test rapidi e controlli manuali.

Se il tuo backend usa application/x-www-form-urlencoded, token firmati o regole di escape personalizzate, conviene verificare il formato finale anche nella documentazione tecnica o nell’ambiente reale.

Domande frequenti

Perché devo codificare un URL o un parametro?

Perché un URL non può contenere qualsiasi carattere in chiaro. Spazi, simboli riservati e caratteri Unicode possono rompere l’indirizzo o cambiare il significato di un parametro se non vengono codificati correttamente.

Qual è la differenza tra encodeURI e encodeURIComponent?

encodeURI si usa per un URL completo e mantiene i caratteri strutturali come /, ? o =. encodeURIComponent codifica quasi tutto ed è quindi più adatto ai singoli valori dei parametri.

Gli spazi devono diventare %20 oppure +?

Nella codifica URL standard gli spazi diventano %20. Il segno + compare soprattutto con application/x-www-form-urlencoded, che è una convenzione correlata ma diversa.

Cosa posso fare se la decodifica fallisce?

Controlla che ogni simbolo % sia seguito da due cifre esadecimali e che la stringa non sia tronca. Se l’origine sostituisce gli spazi con + o applica una doppia codifica, devi gestire quel caso prima di decodificare.

Per che cosa conviene usare questo risultato?

Usalo per controlli rapidi, validazione tecnica, verifica dei link e documentazione. Se un’integrazione richiede un formato preciso, confronta sempre l’output con la specifica ufficiale della tua API, del framework o del sistema coinvolto.

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